VETRO STRATIFICATO DI SICUREZZA
Definizione, principio e norme di fabbricazione
Gli stratificati sono composti di due o più lastre di vetro unite tra loro su tutta la superficie mediante l'interposizione di film plastici di EVA (etilvinilacetato) e sono definiti dalle norme UNI EN ISO 12543 1÷6.
Variando gli spessori delle lastre di vetro e dei plastici costituenti, si ottengono prodotti stratificati con caratteristiche prestazionali differenti ed in grado di rispondere ad ogni genere di richiesta.
I rigorosi parametri nonché gli accurati e sistematici controlli, previsti nel corso del processo produttivo, permettono d'ottenere stratificati di qualità, con prestazioni durature e stabili nel tempo.
In caso di rottura rimangono in opera, in quanto i film EVA trattengono e non lasciano cadere i frammenti, conferendo così al prodotto oggettive caratteristiche di sicurezza.
Gli stratificati sono identificabili con marchi rimovibili, applicati al termine del processo produttivo, sia per garantire l'autenticità dei prodotti e sia per permettere l'identificazione delle famiglie prestazionali per le quali sono stati studiati e certificati.
Le prove di certificazione a cui è sottoposto tale prodotto sono:
UNI EN ISO 12543-4:2000 (certificazione di resistenza alle alte temperatura e di alta umidità)
UNI EN ISO 12600:2004 (certificazione per la sicurezza alle persone)
UNI EN ISO 356:2002 (certificazione di antivandalismo) |