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Vetro temperato

Lavorazioni del Vetro Vetro temperato

Il vetro temprato viene ottenuto per indurimento tramite trattamento termico (tempra). È anche considerato un “vetro di sicurezza” in quanto, oltre ad essere più robusto, ha la tendenza a rompersi in piccoli pezzi smussati poco pericolosi.

Il vetro temprato è circa sei volte più resistente del vetro float, questo perché i difetti superficiali vengono mantenuti “chiusi” dalle tensioni meccaniche compressive, mentre la parte interna rimane più libera da difetti che possono dare inizio alle crepe.

Non tutti i vetri sono temprabili; in particolare, se presentano forme articolate o numerosi fori vicini tra loro possono rompersi durante il trattamento termico, a causa delle tensioni interne del materiale.

Il vetro è posto su un tavolo a rulli su cui scorre all’interno di un forno, che lo riscalda alla temperatura di tempra di 640 °C. Quindi viene rapidamente raffreddato da getti di aria. Questo processo raffredda gli strati superficiali, causandone l’indurimento, mentre la parte interna rimane calda più a lungo. Il successivo raffreddamento della parte centrale produce uno sforzo di compressione sulla superficie, bilanciato da tensioni distensive nella parte interna. Gli stati di tensione possono essere visti osservando il vetro in luce polarizzata.

Per la sua maggiore robustezza, il vetro temprato è spesso impiegato per la realizzazione di elementi senza struttura portante (tutto vetro), come porte in vetro e applicazioni strutturali e nelle zone parapetto.

In alcune situazioni però si possono avere problemi di sicurezza a causa della tendenza del vetro temprato a frantumarsi completamente in seguito ad un urto sul bordo. Da un punto di vista ottico la lastra di vetro può presentare delle distorsioni determinate dal processo di tempera rispetto ad un vetro non temperato.

In questo modo si ottiene un vetro con forti tensioni interne, perché raffreddandosi, l’interno mette in compressione la superficie esterna, caratterizzato da grande resistenza alla flessione ed allo shock termico ma elevata fragilità.

Si deve sottolineare che, quando un vetro temperato si rompe, le forze di tensione e di compressione provocano istantaneamente delle crepe in tutte le direzioni, cosicché il vetro si frantuma in tante piccole schegge non taglienti, invece di rompersi in pochi pezzi appuntiti e molto più pericolosi, come nel caso di un vetro normale.