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Vetro Stratificato

Lavorazioni del Vetro Vetro Stratificato

Il vetro stratificato (chiamato anche vetro laminato) è un vetro di sicurezza che non si divide in molteplici pezzi quando fratturato. Alla rottura, uno strato intermedio, tipicamente di polivinilbutirrale (PVB), interviene mantenendo insieme gli strati di vetro che lo circondano. In questo modo, anche se il vetro si rompe, non abbandona la sua sede rischiando di mettere in pericolo oggetti o persone vicine. Il risultato è una caratteristica forma a ragnatela al momento dell’impatto.
Il vetro stratificato viene creato unendo due o più strati di vetro float insieme ad uno strato intermedio plastico, in genere di polivinilbutirrale (PVB). Il PVB è inserito tra due o più lastre di vetro sotto l’azione combinata di calore (circa 70° C) e pressione che hanno lo scopo di espellere l’aria ed unire i materiali.
L’utilizzo di questa tecnologia risulta fondamentale in quegli oggetti potenzialmente pericolosi per l’uomo in seguito alla rottura, ad esempio i parabrezza delle automobili. In aree geografiche soggette a frequenti uragani, la tecnologia è sfruttata per facciate continue, vetrine e finestre. Lo strato di PVB ha il pregio di incrementare il livello di insonorizzazione introdotto dal vetro e blocca il 99% della radiazione ultravioletta.

Le prove di certificazione a cui è sottoposto tale prodotto sono:

UNI EN ISO 12543-4:2000 (certificazione di resistenza alle alte temperatura e di alta umidità)

UNI EN ISO 12600:2004 (certificazione per la sicurezza alle persone)

UNI EN ISO 356:2002 (certificazione di antivandalismo)