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Vetro resistente al fuoco

Tipologie di Vetro Vetro resistente al fuoco

L’impiego di prodotti certificati a livello europeo secondo i più stringenti e recenti standard e l’apporto delle migliori professionalità operanti nel settore della resistenza al fuoco e del fonoisolamento in Italia sono le chiavi per garantire la piena soddisfazione del cliente e il soddisfacimento di tutti i requisiti richiesti.
Per valutare l’efficacia della protezione assicurata da un determinato vetro si ricorre a metodi ufficiali standard, verificandone il comportamento rispetto a certi parametri:
– Resistenza o stabilità (R)
– Tenuta alle fiamme o ai gas caldi (E)
– Isolamento termico contro l’incendio (I)

Con un esempio concreto, in base alla normativa attualmente in vigore, un elemento che abbia dimostrato resistenza e tenuta a fiamme e fumi per 30 minuti verrà classificato come RE 30.

Vetri Parafiamma
I vetri resistenti al fuoco con classe di resistenza RE vengono anche detti “Parafiamma”. Ciò a dire che, durante un incendio, mantengono le caratteristiche di resistenza meccanica (R) e di tenuta alle fiamme ed ai gas caldi (E).
La caratteristica Parafiamma è il primo passo verso la sicurezza richiesta al vetro per evitare la propagazione, da un edificio ad un altro o da un ambiente all’altro, di fiamme e gas caldi, possibili responsabili di un innesco d’incendio.

Vetri Tagliafuoco
I vetri resistenti al fuoco con classe di resistenza REI sono anche chiamati “Tagliafuoco” per indicare che, oltre a mantenere le caratteristiche base dei vetri parafiamma, sono anche in grado di garantire un elevato isolamento termico tra la faccia esposta al fuoco e quella non esposta (I).
La caratteristica REI è il livello massimo che si può richiedere ad un elemento di compartimentazione e quindi anche ai vetri resistenti al fuoco. I vetri Tagliafuoco evitano, infatti, anche la propagazione dell’incendio per autocombustione degli oggetti e dei materiali investiti dall’elevata energia termica prodotta dall’incendio.

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